Prima i fatti.
Poi la forma.

Costruiamo narrazioni che reggono all'esame degli stakeholder — non solo alla prima lettura

Sostenibilità

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Report ESG

Comunicazione ambientale

Green marketing, storytelling di filiera e campagne ESG per aziende di ogni settore

Comunicazione di sostenibilità di TetraPak Italia realizzata da hic,adv Agenzia di comunicazione in Reggio Emilia

Opsucolo realizzato per Tetra Pac Italia

Comunicazione di sostenibilità di TetraPak Italia realizzata da hic,adv Agenzia di comunicazione in Reggio Emilia
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Il profitto economico non può più essere disgiunto dall’impegno ambientale e sociale. Lavoriamo con chi ha già capito questa cosa — e ha bisogno di saperla raccontare.

Pagina youtube del portale dei prodotti "di origine raccontata" Territori.Coop, un progetto di CoopAlleanza 3.0 - oltre 300 video realizzati

Non si inventa nulla.
Si legge in modo nuovo ciò che già esiste.

Molte aziende fanno più di quanto comunicano. I processi virtuosi ci sono, le filiere sono tracciabili, i dati ambientali vengono misurati. Quello che manca è il racconto: la struttura narrativa capace di trasformare un impegno reale in comunicazione comprensibile, credibile, memorabile.

 

Dal 2006 lavoriamo su questo: trasformare fatti documentati in storie che informano e convincono. Campagne consumer, piattaforme editoriali, contenuti di filiera, comunicazione interna. Senza aggiungere promesse che i brand non possono mantenere.

Green Marketing & Strategia

Riposizionamento del brand sull'area della sostenibilità con carattere originale e riconoscibile. Analisi degli asset reali, definizione dei messaggi-chiave, piano di comunicazione multicanale.
Origine, processo produttivo, impatto ambientale: rendiamo la tracciabilità un'esperienza di scoperta per il consumatore. Contenuti per la GDO, materiali retail, campagne prodotto. Storie vere che diventano leva di differenziazione concreta.
Campagne di comunicazione ambientale su tutti i canali — digital, stampa, social, out of home. Concept, copy e visual design per parlare di sostenibilità in modo che il consumatore capisca, senza semplificare ciò che non va semplificato.
Siti tematici, newsletter, social media, infografiche ricorrenti, video interviste. Costruiamo e gestiamo piattaforme di contenuto che educano la community sui temi ESG — con metodo e continuità, non come evento isolato.

Cosa puoi farci con un cartone per bevande su un’isola deserta? Una storia leggera sul riciclo.
Video girato con la tecnica dello stop motion su Cartafrutta per Tetra Pac.

Pratichiamo ciò che comunichiamo

Non è un claim. Usiamo carta FSC per tutti i materiali stampati che produciamo. Scegliamo fornitori che condividono gli stessi criteri. La coerenza tra ciò che diciamo ai nostri clienti e ciò che facciamo è la condizione da cui partiamo — non il punto di arrivo.

01. Esperienza settoriale documentata

Dal packaging industriale all’alimentare, dalla grande distribuzione alle cooperative di costruzione: lavoriamo in settori dove la sostenibilità è un processo produttivo reale, misurabile, verificabile.

03. Filiere locali e GDO

Abbiamo connesso la grande distribuzione con i produttori locali attraverso piattaforme editoriali che funzionano. Conosciamo quel territorio — fisicamente e narrativamente.

02. Visual and content design, insieme

Testo e immagine nascono insieme, non uno di fila all’altro. La sostenibilità richiede entrambi: dati che si leggono e narrazioni che si ricordano. Il design non illustra il contenuto — lo determina.

04. Le persone prima dei dati

I migliori contenuti sulla sostenibilità sono costruiti sulle testimonianze di chi la pratica: agricoltori, operai, volontari, ricercatori. Raccogliamo quelle voci sul campo. Non in ufficio.
Corner in punto vendita GDO Progetto Sapori si parte per Coop Alleanza 3.0
Cartoline ricette in punto vendita GDO Progetto Sapori si parte per Coop Alleanza 3.0

Ambientazione in punto vendita di Sapori si parte, un progetto di CoopAlleanza 3.0

Dalla sostanza alla narrazione

Non scriviamo un comunicato prima di capire cosa c’è da comunicare. Ogni progetto comincia dall’analisi degli asset reali: cosa fa davvero l’azienda, cosa può misurare, cosa può dimostrare. La strategia narrativa viene dopo.

01 — Audit degli asset

Raccogliamo dati, certificazioni e pratiche reali. Capiamo cosa l'azienda fa davvero e cosa può dimostrare a consumatori, stakeholder, media.

02 — Strategia narrativa

Messaggi-chiave, tono di voce, architettura dei contenuti. Chi sono i pubblici, cosa devono capire, in quale ordine, su quali canali.

03 — Concept creativo

L'idea che porta i contenuti. Una campagna, una piattaforma, un'infografica sequenziale. Qualcosa che si ricorda — e che regge al fact-checking

04 —Produzione

Copy, visual design, video, infografiche, web. Tutto in Hic Adv, con continuità tra visione strategica ed esecuzione finale su ogni formato e canale.

05 — Distribuzione & misura

Pubblicazione, diffusione, monitoraggio dei risultati. I dati alimentano il ciclo successivo: la comunicazione sostenibile come pratica continua, non come evento.

Comunichiamo la sostenibilità con video animati dal 2011 - realizzato per CoopAlleanza 3.0

DOMANDE FREQUENTI

Quello che i clienti chiedono prima di chiamarci.

01. Qual è la differenza tra comunicazione sostenibilità e greenwashing?
Il greenwashing nasce quando la comunicazione supera i fatti. Si produce quando un’azienda amplifica impegni marginali, usa aggettivi non verificabili o adotta un linguaggio ambientale senza che i processi reali lo supportino. La comunicazione sostenibile ben fatta parte dall’opposto: prima si mappano gli asset reali — certificazioni, dati, pratiche documentate — poi si costruisce la narrazione su quella base. Il nostro lavoro inizia sempre dall’audit: capire cosa c’è davvero da raccontare, prima di decidere come raccontarlo.
Sì. Le certificazioni formali (GRI, ISO 14001, B Corp) sono utili ma non sono l’unica base narrativa. Molte aziende hanno pratiche concrete e documentabili — filiere tracciabili, riduzione dei consumi, scelte di approvvigionamento responsabili — che non sono ancora inquadrate in un framework certificato. Quelle pratiche sono comunicabili, a condizione che la narrazione sia precisa e verificabile. Il nostro lavoro in questi casi è aiutare a riconoscere e valorizzare ciò che esiste, senza anticipare impegni non ancora presi.

È proprio lì che il lavoro diventa più interessante. Le aziende in settori ad alto impatto hanno spesso più da dire di quelle in settori ‘naturalmente’ sostenibili, proprio perché hanno dovuto fare di più per ridurre quell’impatto. Abbiamo lavorato con Tetra Pak (packaging industriale) e con CMB, una delle principali cooperative di costruzioni italiane. In entrambi i casi il punto di partenza erano processi reali e dati misurabili. La credibilità non dipende dal settore: dipende dalla coerenza tra fatti e racconto.

Spesso sì, e lo consigliamo. Il nostro ruolo è la comunicazione: sappiamo trasformare dati e pratiche in narrazione efficace. Il ruolo del consulente ESG è misurare, strutturare e certificare quei dati secondo gli standard riconosciuti. Le due competenze sono complementari, non sovrapponibili. Se un cliente non ha ancora un consulente ESG di riferimento, possiamo indicare professionisti con cui abbiamo già collaborato.

È la comunicazione che racconta l’origine e il percorso di un prodotto — chi lo coltiva, come viene lavorato, quale impatto ha sul territorio e sull’ambiente. Non è una moda: è la risposta a una domanda reale dei consumatori, particolarmente rilevante nella GDO e nell’alimentare. Abbiamo progettato piattaforme editoriali su questo tema per Coop Alleanza 3.0 (Territori.Coop) e campagne di posizionamento per Sgambaro. In entrambi i casi il contenuto era costruito su dati e testimonianze dirette dei produttori — non su testi generici.

Sì, sia in fase di lancio che in gestione continuativa. La distinzione che facciamo è tra contenuto e distribuzione: progettiamo la strategia editoriale, il formato dei contenuti e il tono di voce; gestiamo la pubblicazione e il monitoraggio. Non siamo un’agenzia di performance marketing: il nostro focus è la qualità narrativa e la coerenza del brand, non la gestione delle campagne paid.
Tutto ciò che serve per tradurre dati complessi in comunicazione comprensibile: testi, infografiche, motion graphic, video documentari brevi, data visualization per report e presentazioni. Essere uno studio di visual and content design significa che la parte visiva e quella testuale nascono insieme — non vengono delegate a fornitori separati. Questo garantisce coerenza tra il dato, il testo che lo descrive e l’immagine che lo rappresenta.

Dipende dall’ampiezza del lavoro. Un progetto standard segue cinque fasi: audit degli asset, strategia narrativa, concept creativo, produzione, distribuzione e misura. Per una campagna consumer con materiali definiti i tempi vanno da 6 a 10 settimane dalla firma del brief. Per una piattaforma editoriale continuativa il set-up iniziale richiede 8-12 settimane, poi il lavoro diventa ricorrente con cadenze mensili o bimestrali. Il primo passo è sempre un incontro di brief — senza impegno — in cui capiamo cosa c’è davvero da comunicare.

Sì, in modo selettivo e dichiarato. Utilizziamo workflow AI-aided per alcune fasi della produzione — ricerca, prima stesura, elaborazione dati — ma ogni contenuto finale passa attraverso la revisione e la direzione creativa del team. La qualità narrativa e la responsabilità editoriale rimangono in capo a noi: l’AI accelera alcune fasi, non sostituisce il giudizio.

Sì. Siamo a Reggio Emilia ma lavoriamo con clienti in tutta Italia. Tetra Pak Italia e Sgambaro (Treviso) ne sono esempi. La parte strategica e creativa si gestisce bene anche a distanza; quando serve presenza fisica — interviste sul campo, riprese, presentazioni — ci spostiamo. La sede non è un limite di operatività.

Avete i fatti. Raccontiamoli.

Se la vostra azienda ha processi certificati, filiere verificabili, dati ambientali misurabili — e non riesce ancora a trasformarli in comunicazione efficace — è da lì che si comincia. Non da una campagna. Da una conversazione.

Grazie per averci contattato, ti richiamiano entro 24 ore!